Messina Revolution

 

Il nuovo primo cittadino di Messina è Renato Accorinti, attivista e fondatore del movimento “No al Ponte”. Nato a Messina 59 anni fa, ha fatto delle lotte civiche la sua vita. Nel 1991 venne processato perchè invito i soldati italiani a disertare la Guerra del Golfo

Messina ha sceltoil nuovo sindaco sarà Renato Accorinti. Un nome nuovo per il palcoscenico nazionale, meno per quello siciliano dove Accorinti è noto per la sua ormai storica battaglia contro la costruzione del ponte sullo Stretto. Accorinti, messinese di 59 anni, ha fatto delle lotte civiche la sua vita, costellata anche da proteste “folli” e spettacolari. 

 

LA LOTTA CONTRO IL PONTE – Una va in scena il 25 giugno 2002 quando si arrampica sul pilone di Torre Faro ed espone, a circa 220 metri di altezza, due striscioni contro il progetto di costruzione del ponte, che portano la firma del movimento da lui fondato “No al ponte”. Con questo gesto attira l’attenzione dei media e della politica nazionale e il 18 dicembre 2003 viene invitato nella sala stampa di Montecitorio dove, con Nichi Vendola e Grazie Francescato, presenta il primo calendario “No al Ponte”. Nell’opera sono esposte le ragioni della contrarietà alla realizzazione del ponte, quali la presunta insostenibilità economica, ambientale e idrogeologica. E’ supposta l’infiltrazione di interessi mafiosi nella gestione degli appalti e sono indicate proposte alternative per investire denaro nell’area dello Stretto e nel Mezzogiorno in generale, quali il raddoppio delle linee ferroviarie, la conversione dell’aeroporto di Comiso da militare in aeroporto civile e commerciale, il completamento della rete autostradale e la costruzione di nuove tratte, l’ampliamento e la costruzione di porti funzionali alle autostrade del mare, il potenziamento del servizio di traghettamento, anche pubblico, nello Stretto di Messina. Il 31 luglio 2009 è allontanato dalle forze dell’ordine dall’inaugurazione della settantesima edizione della Fiera Internazionale di Messina, quando mostra al Ministro della Giustizia Angelino Alfano, invitato a presenziare e ad annunziare l’avvio dei lavori per la costruzione del ponte, una bandiera recante la scritta “No al ponte”. 

 

IL PACIFISMO – A seguito della legge 772 del 15 dicembre 1972 sul servizio civile, conduce una campagna informativa sull’obiezione di coscienza al servizio militare, divenendo referente provinciale della Lega degli Obiettori di Coscienza. Negli anni ’70 è a Berlino per manifestare contro il Muro di Berlino. Nel 1982, a Comiso, manifesta contro l’installazione di una Base NATO. Il 15 gennaio 1991 è imputato del delitto p. e p. dall’art. 414, 1° comma n.1 C.P. e rinviato a giudizio, poiché durante lo svolgimento di una manifestazione contro l’intervento italiano nella Guerra del Golfo istiga i militari a disertare nel caso fossero inviati a combattere nel Golfo Persico e i giovani che ricevessero la cartolina precetto, a strapparla. Il 9 giugno del 1992, a Messina, in un Tribunale colmo di studenti e concittadini solidali, il presidente Ernesto Morici sentenzia che il fatto sussiste ma non costituisce reato: è assolto fra la gioia dei presenti. 

 

L’IMPEGNO POLITICO – Dal 13 al 15 aprile 2001, col benestare dell’arcivescovo Giovanni Marra, in piena Settimana Santa, conduce uno sciopero della fame nella Cattedrale di Messina in segno di protesta per il transito dei Tir nel centro urbano messinese. Tale Transito è inevitabile finché i traghetti della Caronte&Tourist, approdando da Villa San Giovanni in Rada San Francesco, costringono i Tir all’unico percorso obbligato per raggiungere i più vicini svincoli autostradali, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini e sulla viabilità urbana. Il 9 maggio 2001, con una delegazione di cittadini, presenta al Prefetto Giosuè Marino, il testo di una petizione popolare nella quale propone di chiudere l’approdo di Rada San Francesco in favore di un unico approdo a Tremestieri, nella periferia sud di Messina. Tale approdo avrebbe il vantaggio di essere a ridosso dell’omonimo svincolo autostradale, facilmente raggiungibile tramite una breve bretella che bypassi quasi completamente il traffico urbano. Nell’aprile 2006 è inaugurato l’approdo di Tremestieri ma le sole due invasature sono insufficienti ad assorbire l’intero traffico di attraversamento dello Stretto di Messina.Tra il 2008 e il 2012 l’approdo di Tremestieri funziona ad intermittenza a causa di ricorrenti problemi di insabbiamento: sono previsti progetti di ristrutturazione e potenziamento dell’approdo. Progetti confermati dal Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta durante un incontro fra i due al Teatro in Fiera occupato. Lo stesso giorno chiede al Presidente Rosario Crocetta di assumersi anche altri precisi impegni: chiudere la Società Stretto di Messina in quanto ritenuta un inutile costo per lo Stato, finanziare una flotta regionale, annullare il progetto di creare un’area di smantellamento delle navi della NATO nella zona falcata a favore di progetti che valorizzerebbero maggiormente un’area, a suo parere, fra le più suggestive e belle di Messina. Il 19 gennaio 2013, a Palazzo Zanca, presenta la sua candidatura a sindaco di Messina con la lista civica “Renato Accorinti Sindaco – Cambiamo Messina dal basso”. Ora, l’ultima sfida: governare Messina.  

http://www.today.it/politica/elezioni-2013/renato-accorinti-sindaco-messina.html?j

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